Campi di azione

La terza missione è riconosciuta, accanto all’insegnamento (prima missione) e alla ricerca (seconda missione), come uno dei compiti principali dell’Università. Essa comprende l’insieme delle attività che permettono all’Ateneo di interagire direttamente con la società. È quindi un’attività innovativa rispetto a quelle più tradizionali, ed è multidisciplinare, inclusiva, destinata ad espandersi negli anni a venire. Con la terza missione si rendono fruibili ad un vasto pubblico i risultati della ricerca scientifica, contribuendo alla crescita sociale, culturale ed economica della collettività

La terza missione è valutata dall’Anvur.

I campi d’azione della terza missione riguardano:

  1. Valorizzazione della proprietà intellettuale o industriale (brevetti, privative vegetali e ogni altro prodotto di cui all’art. 2, comma 1 del D.Lgs. n. 30/2005);
  2. Imprenditorialità accademica (es. spin off, start up);
  3. Strutture di intermediazione e trasferimento tecnologico (es. uff. trasferimento tecnologico, incubatori, parchi scientifici e tecnologici, consorzi e associazioni per la terza missione);
  4. Produzione e gestione di beni artistici e culturali (es. poli museali, scavi archeologici, attività museali, immobili e archivi storici, biblioteche e emeroteche storiche, teatri e impianti sportivi);
  5. Sperimentazione clinica e iniziative a tutela della salute (es. trial clinici, studi su dispositivi medici, studi non interventistici, biobanche, empowerment di pazienti, cliniche veterinarie, giornate informative e di prevenzione, campagne si screening e sensibilizzazione);
  6. Formazione permanente e didattica aperta (es. corsi di formazione continua, educazione continua in medicina, Mooc);
  7. Attività di public engagement: organizzazione di attività culturali di pubblica utilità (es. concerti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, eventi sportivi, mostre, esposizioni ed altri eventi aperti alla comunità); divulgazione scientifica (es. pubblicazioni dedicate al pubblico non accademico, produzione di programmi radiofonici o televisivi, pubblicazione e gestione di siti web e altri canali social di divulgazione scientifica); iniziative di coinvolgimento dei cittadini nella ricerca (es. dibattiti, festival e caffè scientifici, consultazioni online, citizen science, contamination lab); attività di coinvolgimento e interazione con il mondo della scuola (es. simulazioni ed esperimenti hands-on e altre attività laboratoriali);
  8. Produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa, politiche per l’inclusione (es. formulazione di programmi di pubblico interesse, partecipazione a progetti di sviluppo urbano o valorizzazione del territorio e a iniziative di democrazia partecipativa, consensus conferences, citizen panel);
  9. Strumenti innovativi a sostegno dell’Open Science;
  10. Attività collegate all’Agenda ONU 2030 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

 

(Fonte: Anvur, Valutazione della qualità della ricerca 2015-2019, Documento sulle modalità di valutazione dei casi studio. Gruppo di esperti della valutazione interdisciplinare. Impatto/terza missione. Gev Interdisciplinare, documento pubblicato il 1° febbraio 2021).